Elsa Morante e la storia del romanzo

(modelli, ricezione, riscritture, rapporti culturali)

A cinquant’anni dalla pubblicazione de La storia

Palazzo Caetani, 24 maggio 2024 ore 15.00

Colloqui dottorali di italianistica – IV edizione

I Colloqui dottorali di italianistica si articolano in due momenti. Il primo ha carattere seminariale, prevede un piccolo gruppo di relazioni, e coinvolge i dottorandi e le dottorande delle università romane. Il secondo momento trova sbocco invece in un volume, che facendo tesoro di quanto emerso nel seminario approfondisce aspetti, temi, elementi: al volume si può partecipare rispondendo al call for papers.

Seminario
Cinquant’anni fa usciva La storia di Elsa Morante. La ricezione, sia a caldo che negli anni successivi, è stata controversa, e si è articolata ora in giudizi entusiastici, ora in stroncature che poi il tempo ha chiaramente ridimensionato. Visto con gli occhi di oggi – quando ormai La storia viene giudicato un capolavoro – il caso Morante è qualcosa di più di un capitolo di storia della critica. In gioco, infatti, non era solo la fortuna di una singola opera, ma un ripensamento generale dell’evoluzione romanzesca italiana. Dove collocare, infatti, un romanzo di tale importanza, che però non sembrava aderire pienamente al canone corrente? Era da considerare una scheggia impazzita – confermando dunque il canone come se questo fosse un’inscalfibile legge di natura – o si trattava invece di ripensare i parametri su cui era (ed è spesso tuttora) scritta la storia del Novecento italiano? Questo seminario, organizzato in occasione del cinquantenario della pubblicazione de La storia, intende proprio soffermarsi su questi aspetti: architettura e modelli del romanzo, la sua influenza, la sua collocazione nel canone. Come di rito, il seminario costituirà la base di discussione da cui poi nascerà un volume, che raccoglierà, oltre gli interventi del seminario stesso, anche i contributi di quanti risponderanno al call for papers.

Programma

15.00 Saluti istituzionali
Antonio Rodinò di Miglione (Presidente della Fondazione Camillo Caetani)

15.15 Introduzione ai lavori
Massimiliano Tortora (Fondazione Camillo Caetani – Sapienza)

Interventi

15.30 Elena Porciani (Vanvitelli), La storia, un romanzo stratificato

16.00 Gianluigi Simonetti (Losanna), «Buona notte, biondino». Elsa Morante presente e distante

Modera: Elisiana Fratocchi (Tor Vergata)

Pausa

17.00 Tiziana de Rogatis (Università per Stranieri di Siena), Attualità de La storia di Elsa Morante

17.30 Monica Venturini (RomaTre), La Storia di Elsa Morante. Riletture, progetti, ibridazioni

Modera: Caterina Verbaro (Lumsa)

Call for papers:

Elsa Morante e la storia del romanzo

(modelli, ricezione, riscritture, rapporti culturali)

A cura di Massimiliano Tortora

Il volume intende concentrarsi sulla collocazione di Elsa Morante all’interno del canone letterario, riflettendo sulla forma romanzo proposta da La storia e sulle riflessioni teoriche rilasciate dall’autrice. Al tempo stesso sono oggetto di analisi i modelli – romanzeschi e non – che hanno agito all’interno del processo creativo de La storia, i confronti con opere coeve, e la fortuna/ricezione del romanzo, capace di influenzare l’evoluzione letteraria dei successivi cinquant’anni: dal 1974 a oggi.

1. LA FORMA ROMANZO Con La storia Elsa Morante ha creato una forma romanzo che diverge sia dai modelli sperimentali tipici degli anni Settanta (Petrolio, Corporale, Horcynus Orca, o il poco più tardo Il sorriso dell’ignoto marinaio), sia dalla narrativa più tradizionale. Gli elementi costitutivi del romanzo possono pertanto essere oggetto di analisi all’interno del volume.

2. I MODELLI La storia intrattiene un fitto dialogo con la tradizione, rielaborandola sempre con soluzioni originali. Peraltro, per ammissione della stessa autrice, la tradizione romanzesca non può essere limitata alla pura narrativa in prosa. Indagare i modelli de La storia e le riflessioni critico-teoriche di Morante è uno dei filoni che intende seguire questo volume.

3. LA STORIA E IL ROMANZO CONTEMPORANEO Uno degli aspetti su cui si è maggiormente interrogata la critica – così come già detto nel punto 1. – è l’affinità o meno dell’opera morantiana rispetto alla coeva produzione romanzesca. Prendendo in esame La storia, saranno accolti contributi che si interrogano su affinità e differenze con altre opere degli anni Settanta, italiane e/o straniere; verranno altresì accettati saggi che ricostruiscono il dibattito culturale dell’epoca, concentrandosi sui rapporti (carteggi, recensioni, ecc.) che l’autrice ha intrattenuto con personalità culturali del periodo, e che aiutano una più profonda comprensione del romanzzo.

4. LA RICEZIONE, LA FORTUNA È indubbio che La storia abbia influenzato – e in alcuni casi decisamente determinato – l’evoluzione del romanzo italiano: sono molteplici i debiti contratti dalla successiva produzione letteraria con l’opera di Morante. E la fortuna de La storia non si misura solo nel campo romanzesco, ma anche nel cinema e – come dimostrano recentissime esperienze – nel campo delle serie TV. Le diverse forme della fortuna dell’opera morantiana, dalla ricezione a caldo nel ’74 fino alle più complesse forme successive, possono essere oggetto di contributi che verranno accolti nel volume.

Le proposte di partecipazione al volume, corredate di curriculum vitae per un massimo di 2000 battute complessive, devono essere inviate entro il 15 luglio 2024 all’indirizzo massimiliano.tortora@uniroma1.it.