4 marzo 2026: 110 anni dalla nascita di Giorgio Bassani

Fondazione Camillo Caetani ricorda lo scrittore e il legame con Botteghe Oscure

Il 4 marzo 2026 ricorrono i 110 anni dalla nascita di Giorgio Bassani (Ferrara, 1916 – Roma, 2000), scrittore, poeta e intellettuale tra le voci più autorevoli del Novecento italiano.
Nel giorno del suo compleanno, la Fondazione Camillo Caetani desidera ricordare non solo il valore della sua opera letteraria e civile, ma anche un legame culturale di particolare rilievo: quello con la rivista internazionale “Botteghe Oscure” e con l’esperienza di Palazzo Caetani, che nel secondo dopoguerra fu un luogo di straordinaria fertilità intellettuale.

Botteghe Oscure: un progetto editoriale unico nel dopoguerra europeo

La rivista letteraria “Botteghe Oscure” (1948–1960) fu fondata a Roma, nell’omonima via, da Marguerite Gilbert Chapin Caetani: letterata, collezionista d’arte e mecenate statunitense, naturalizzata italiana dopo il matrimonio con Roffredo Caetani.

Insieme a Elena Croce, Marguerite Caetani diede vita al circolo “Il Ritrovo”, luogo di incontro di scrittori e artisti da cui maturò l’idea di una nuova rivista “internazionale”. Nacque così nel 1948 “Botteghe Oscure”, periodico semestrale che accolse testi e versi inediti – spesso di autori allora poco noti – senza imporre linee poetiche o ideologiche, e con una scelta editoriale netta: nessuna recensione, nessun saggio critico, ma la centralità assoluta della scrittura.

In questa storia, Giorgio Bassani ebbe un ruolo centrale: fu redattore capo della rivista e figura chiave nel suo percorso editoriale. Il suo contributo non si limitò alla selezione dei testi e alla cura della sezione italiana, ma contribuì a definire lo spirito stesso di Botteghe Oscure: un luogo di scoperta, di ascolto, di libertà della parola.

Botteghe Oscure ha ospitato autori come Calvino, Pasolini, Caproni, e ha portato al successo italiano e internazionale il primo capitolo de Il Gattopardo.

Nel “Congedo” – testo posto a chiusura dell’ultimo numero (primavera 1960) – Bassani riconobbe a Marguerite Caetani l’aver intuito la “fertilità” del momento e l’importanza di dare spazio a voci non ancora consacrate. E sottolineò come, proprio attraverso quelle scelte, Botteghe Oscure abbia esercitato un’influenza critica incisiva sulla letteratura italiana del dopoguerra, ospitando autori che, da “ignoti o quasi”, sarebbero poi diventati imprescindibili.

Questa esperienza resta uno dei capitoli più significativi del rapporto tra Roma e la cultura europea del secondo Novecento: un laboratorio in cui la letteratura fu considerata non un prodotto da commentare, ma un atto vivo, da mettere in circolazione nella sua forma più autentica.

Ricordare Bassani oggi significa riconoscere la sua capacità di trasformare memoria, luoghi e coscienza civile in un patrimonio comune. La sua narrativa – dal Romanzo di Ferrara a opere come Il giardino dei Finzi-Contini – ha raccontato il Novecento nelle sue fratture storiche e morali, rendendo la letteratura uno strumento di responsabilità. Parallelamente, il suo impegno culturale ha mostrato come la parola possa diventare cura e tutela.

Le iniziative del 110° anniversario e il docufilm “IN GRAN SEGRETO”

Nel quadro del 110° anniversario, la Fondazione Giorgio Bassani promuove nel 2026 un programma nazionale di iniziative culturali. Tra i principali appuntamenti:

  • 4–5 marzo 2026 (Ferrara): convegni di studio dedicati alla figura e all’opera di Bassani;
  • giugno 2026: presentazione nazionale del docufilm “IN GRAN SEGRETO. Una storia familiare su Giorgio Bassani”;
  • autunno 2026: tour di proiezioni e incontri in diverse città italiane, con appuntamenti dedicati anche alle scuole.

La Fondazione Camillo Caetani è partner e sostenitore del progetto e ha partecipato con piacere come protagonista nel docufilm, contribuendo a un racconto corale che intreccia letteratura, memoria e luoghi della cultura.

Nel giorno del suo compleanno, la Fondazione Camillo Caetani invita a rileggere Bassani non solo come grande autore, ma come protagonista di una stagione in cui la letteratura fu anche costruzione di spazi e comunità culturali. L’esperienza di Botteghe Oscure, con la visione di Marguerite Caetani e il lavoro editoriale di Bassani, resta un esempio luminoso di come la parola possa “circolare” libera e generare futuro.

Per maggiori informazioni e restare aggiornati sul programma di eventi / proiezioni / incontri, scrivere a: 110@fondazionegiorgiobassani.it.