Statuto

Art. 1

La Fondazione «Camillo Caetani di Sermoneta», istituita per iniziativa del compianto Duca Don Roffredo Caetani di Sermoneta con atto notaio Manoni del 10 marzo 1956, ha sede in Roma nel Palazzo Caetani in via delle Botteghe Oscure 32, dove dovranno permanentemente essere custoditi l’Archivio Caetani, i documenti, libri, quadri, cimeli, mobili e qualsiasi altro materiale prezioso comunque pervenuto in possesso della Fondazione.

Art. 2

La Fondazione «Camillo Caetani di Sermoneta», nei modi e nelle forme che verranno stabiliti dal Consiglio:

a) favorirà, previo riordinamento dell’Archivio Caetani, con borse di studio, concorsi, premi, sussidi ed altro, gli studi sulla storia della Famiglia Caetani con particolare riguardo alla continuazione dell’Opera «Domus Caietana»;

b) collaborerà con l’Accademia dei Lincei per la divulgazione dell’Opera di Don Leone Caetani “Gli annali dell’Islam” ;

c) provvederà alla conservazione delle opere musicali di Don Roffredo Caetani e ne favorirà la conoscenza;

d) curerà la manutenzione delle quote immobiliari di sua proprietà site nel Palazzo Caetani, nonchè la scrupolosa conservazione delle tombe Caetani al Verano e della Cappella in S. Pudenziana costituenti importanti monumenti di valore storico;

e) potrà, su decisione del Consiglio, promuovere o collaborare a qualsiasi altra attività di carattere culturale.

Art. 3

Il patrimonio della Fondazione è attualmente costituito: a) dal piano nobile del Palazzo Caetani sito in Roma, via delle Botteghe Oscure 32, come da atto notaio Manoni del 10.3.1956; b) dai due appartamenti al 2° piano del Palazzo Caetani, sito come sopra, come da piante allegate all’atto notaio Manoni 23.3.1962, portante la rinuncia di usufrutto di Donna Lelia Caetani-Howard; c) dall’archivio e manoscritti e al mobilio attualmente depositato, così come meglio indicato nel citato atto del 10.3.1956 per notaio Manoni. Il patrimonio potrà essere integrato da donazioni ed erogazioni da parte di persone fisiche o di enti pubblici e privati.

Art. 4

La Fondazione per provvedere alle spese necessarie a realizzare gli scopi indicati all’art. 2 si avvarrà delle rendite derivanti dalle sue attuali proprietà oltre che delle rendite di eventuali donazioni, nonché di eventuali erogazioni concesse non a titolo di integrazione del patrimonio.

Art. 5

La Fondazione è amministrata da un Consiglio di Fondazione di quattordici membri, così composto:

A) 1 membro per la carica, e precisamente:

1) il Prefetto della Biblioteca Apostolica Vaticana o un suo delegato;

B) 11 membri eletti dalla maggioranza del Consiglio per 5 anni, ma rieleggibili dalla stessa;

C) due membri designati dalla Fondazione Roffredo Caetani, con sede a Sermoneta (LT in Via della Fortezza n . 1, codice fiscale 80012990596.

Art. 6

Il Consiglio elegge tra i suoi membri un Presidente ed un Vice Presidente, per la durata di 5 anni, con possibilità di rielezione per entrambi . Può altresì nominare un Presidente. Onorario ed in questo caso la carica è vitalizia.

Il Consiglio nomina altresì una Giunta esecutiva di quattro membri composta dal Presidente, dal Vice Presidente e da  due consiglieri.

Il Consiglio si riunisce almeno due volte l’anno per de1iberare su ogni questione utile al raggiungimento degli scopi della Fondazione. Il Consiglio può essere convocato in qualsiasi momento, con un preavviso minimo di dieci giorni, dal Presidente o da tre consiglieri mediante spedizione per raccomandata, per posta elettronica, via fax o consegna a mano di un apposito avviso contenente anche l’ordine del giorno della seduta.

Il quorum costitutivo del Consiglio è dato dalla metà più uno dei membri. Il quorum funzionale è della metà più uno dei presenti.

Il Consiglio delibera a maggioranza dei presenti. Gli astenuti sono equiparati al voto contrario. In caso di parità prevale il voto del Presidente.

La Giunta esecutiva si riunisce almeno una volta al mese ad iniziativa del Presidente o di almeno due membri, con un preavviso minimo di quattro giorni e con le stesse modalità del Consiglio.

La Giunta delibera sulle medesime materie e questioni di competenza del Consiglio nei periodi di tempo intercorrenti tra le riunioni del Consiglio. Quorum costitutivo e funzionale della Giunta sono, entrambi, di almeno tre membri, uno dei quali dovrà essere obbligatoriamente il Presidente o il Vice Presidente.

Il Consiglio ha facoltà di nominare, anche fuori dei suoi membri, un Segretario di cui definirà i compiti, un Esperto contabile ed un Esperto Tecnico.

Art. 7

I membri del Consiglio e quelli della Giunta decadono quando omettono di partecipare ai rispettivi organi per oltre due anni.

Vengono sostituiti, così come i membri defunti e quelli dimissionari, dal Consiglio che li sceglierà tra personalità, di elevato livello culturale, idonee a contribuire efficacemente al raggiungimento degli scopi della Fondazione.

Art . 8

Il Consiglio presenta entro il 31 dicembre di ogni anno il bilancio preventivo che dovrà essere approvato entro il 28 febbraio. Presenta altresì entro il 31 maggio il bilancio consuntivo dell’anno precedente. Il quorum costitutivo del Consiglio per la seduta di bilancio è di otto membri. Il quorum funzionale per l’approvazione dei bilanci è di cinque membri. Tanto il bilancio preventivo che quello consuntivo saranno accompagnati da una relazione, nell’un caso programmatica e nell’altro riassuntiva dell’attività svolta e degli obiettivi raggiunti. Sia il bilancio preventivo che quello consuntivo e le relative relazioni saranno tempestivamente inviati al Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca.

Art. 9

La rappresentanza giuridica e negoziale spettano al Presidente ed in assenza di questi al Vice Presidente.

Art. 10

Qualora la Fondazione venisse a trovarsi nella impossibilità di realizzare gli scopi istituzionali, il Consiglio potrà, ove lo ritenga utile per il raggiungimento degli scopi stessi, devolvere i beni della Fondazione alla Santa Sede, naturalmente nel quadro delle leggi vigenti all’epoca. Tale eventuale deliberazione potrà solo essere presa con il Consiglio regolarmente costituito o con il voto formale di almeno otto consiglieri.

Art. 11

Per quanto non previsto nel presente statuto saranno applicate le usuali norme di legge.